• 328-3671712
  • salviamoiboschi@gmail.com

Notizie

I boschi, perno portante dell’ecosistema

Un Sistema Vivo

Una vita più che un semplice insieme di creature, ecco come bisogne considerare i boschi. La costante convinzione per l’uomo che gli alberi sono solo un bene da sfruttare ha solo creato un mondo plagiato sul profitto e sull’inquinamento, sulla ricchezza presente e non sul benessere del futuro. Quel futuro che ha la faccia dei nostri figli, dei nostri nipoti e che oggi è in pericolo.

Le Funzione dei Boschi

L’ambiente è una complessa interazione fra questi fattori ambientali e gli esseri viventi si definiscono un ecosistema. È quindi fondamentale che venga mantenuto un equilibrio per preservare tutti coloro i quali interagiscono all’interno dell’ambiente.

Ogni essere che interagisce naturalmente con l’ambiente ha un suo ruolo. Ricopre un incarico utile per far muovere il complesso organismo che regola il nostro pianeta. Gli alberi che compongono le nostre foreste rilasciano nell’aria un ingrediente vitale per ogni animale l’ossigeno, ovvero l’elemento alla base della vita stessa, al contempo esse consentono di ridurre i livelli di anidride carbonica nell’atmosfera. L’eccesso di CO2 presente nell’aria è la causa principale dei cambiamenti climatici che affliggono la terra in questo periodo storico.

Altra funzione di primaria importanza svolta dalle piante è la raccolta delle acque piovane. Sempre più spesso assistiamo a eventi drammatici quali allagamenti ed esondazioni. Causano la distruzione di abitazioni e, nei casi peggiori, la morte dei loro abitanti. Un’impennata di sciagure riconducibile, in parte, alla deforestazione che colpisce la nostra terra. Una desertificazione aiutata da tutti coloro i quali appiccano gli incendi in ampie aree verdi, distruggendo ettari di vegetazione non più in grado di trattenere le acque meteoritiche.

I fenomeni franosi sono anch’essi scaturiti dalla costante diminuzione di aree boschive. Con le loro chiome, gli alberi proteggono il terreno dall’erosione evitando che esso si distacchi. Secondo L’ISPRA, l’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale, ogni anno sono centinaia di frane sul territorio italiano che causano vittime, feriti, evacuati e danni a edifici, beni culturali e infrastrutture.

2° passeggiata ecologica alla scoperta degli alberi monumentali “Patriarca”della Vallata Sieli-Salinelle Paternò

Seconda passeggiata ecologica GRATIS andremo a visitare degli ulivi millenari alle porte di Motta Sant’Anastasia che abbracceremo insieme, misurandone la circonferenza.

LETTERA  APERTA PUBBLICA Al Signor Presidente della Repubblica onorevole Sergio Mattarella A tutti i Parlamentari Italiani

                                 GRUPPO SPONTANEO  “SALVIAMO I BOSCHI”

LETTERA  APERTA PUBBLICA

Al Signor Presidente della Repubblica onorevole Sergio Mattarella

A tutti i Parlamentari Italiani

Signor Presidente, onorevole S. Mattarella,

in quest’estate di “fuoco” siamo veramente attoniti, profondamente turbati e impotenti per tutto quello che sta accadendo alla nostra amata Italia e in primo luogo alla regione siciliana, la più colpita dagli incendi. La nostra terra sta bruciando ed ogni giorno è “un bollettino di guerra” sempre più grave. Le nostre “perle più preziose”, i boschi, bruciati da mani criminali, stanno scomparendo e con essi l’ossigeno, la bellezza e la biodiversità che li caratterizza. Inoltre, fra pochi mesi la stagione delle piogge sicuramente aggraverà questo “cataclisma” ambientale e idrogeologico provocando l’emergenza frane.

Con questa lettera aperta, il nostro gruppo spontaneo Facebook, “Salviamo i  boschi”, insieme a tutti i gruppi ambientalisti d’Italia, Le chiede di fare giustizia e di prodigarsi per porre fine a questo disastro che è sicuramente causato anche da decisioni politiche non adeguate. In Sicilia l’ultimo gravissimo evento si è verificato domenica 27 agosto, in pieno Parco dell’Etna,  a Randazzo, nella zona Pirao, dove per pura casualità non si è consumata una tragedia: un gruppo Scout insieme ai familiari ha rischiato di morire bruciato a causa di un incendio doloso innescato in più punti da mani criminali.

Signor Presidente ed illustri Parlamentari, noi non desideriamo incontrarvi in questa terra meravigliosa per presenziare funerali di Stato, ma per inaugurare al più presto un servizio di videosorveglianza e prevenzione nei nostri boschi più pregevoli. Considerato che le attuali forze in campo non riescono a contrastare con efficacia questi gravi avvenimenti, Le chiediamo che nel periodo estivo l’esercito presidi i nostri boschi che per noi devono essere considerati obiettivi “sensibili” ad attacchi criminali, al pari di monumenti artistici e di politici con  scorta. Noi crediamo fermamente che foreste, boschi e zone umide, diventati parchi regionali e riserve per preservarne l’unicità naturalistica, polmoni verdi per la nostra gente, siano  patrimonio dell’umanità.   Ad esempio sul monte Etna, nel territorio di Milo Piano Bello, si eleva un meraviglioso leccio di circa 700 anni, l’ “Ilice di Carrinu”,  per noi equivalente ad  una cattedrale medievale.

Alcune settimana fa abbiamo scritto una lettera aperta all’ onorevole Crocetta con cinque richieste: la prima di esse riguardava gli animali sterminati dagli incendi, secondo alcuni studiosi circa 40 milioni solo nei primi due mesi estivi. Pertanto, considerati i dati dell’ISPRA, abbiamo chiesto di ritardare l’apertura della caccia oppure di rinviarla al 2018.  Invece, per tutta risposta, l’apertura della stagione venatoria è stata anticipata  e ne è stata addirittura aumentata la durata.

Profondamente fiduciosi , Le chiediamo di intervenire prontamente affinché l’estate 2018 non sia un’altra estate di “fuoco”,  iniziando sin da ora a programmare un piano di prevenzione.

Signor Presidente, aiuti Lei la nostra MADRE NATURA a guarire almeno da  alcune  gravi ferite che le sono state inferte dalla nostra scellerata generazione.

Catania, 02 settembre 2017

Gli amministratori di “ Salviamo i boschi”

Giuseppe Receputo- Vita Raiti-  Ornella  Adamo – Loreto  Fraterrigo

 

Lettera aperta pubblica al Presidente on. R. Crocetta

GRUPPO SPONTANEO F.B. “SALVIAMO I BOSCHI”

 

LETTERA  APERTA PUBBLICA

 

Al Signor Presidente della Regione Sicilia  On. R. Crocetta ,

in questi  giorni di “fuoco” rimaniamo attoniti, esterrefatti, per tutto quello che sta accadendo alla nostra amata Sicilia: la nostra terra sta bruciando, ogni giorno è “un bollettino di guerra”. Le nostre “perle più preziose”, i boschi, bruciati da mani criminali, stanno scomparendo e con essi la biodiversità che vive sotto e sopra gli alberi. Inoltre, fra pochi mesi, la stagione delle piogge sicuramente aggraverà questo “cataclisma” ambientale e idrogeologico provocando l’emergenza frane.

Con questa lettera aperta, il nostro gruppo spontaneo “Salviamo i  boschi”, insieme a tutti i gruppi ambientalisti di Sicilia,  Le chiede di fare giustizia e di prodigarsi per porre fine a questo disastro in quanto esso è sicuramente causato anche da una palese miopia e  incapacità politica.

Pertanto, Le CHIEDIAMO

1)      di ritardare ed eventualmente annullare per quest’anno l’apertura della caccia, considerato che  gli incendi hanno già sterminato e  stanno ancora sterminando  tutte le specie animali dei boschi

2)      Di concedere delle deroghe alle normative attuali per permettere alle associazioni ambientaliste volontarie di adottare alcuni boschi bruciati al fine di far ricrescere al più presto ciò che è andato distrutto, concedendo ad esse  (a titolo gratuito) gli alberi che la forestale coltiva nei vivai, con il coordinamento del Demanio Forestale.

3)      L’ utilizzo  anche di profughi e rifugiati politici dopo un idoneo mini corso per la prevenzione degli incendi e disastri idrogeologici, la cui collaborazione potrebbe anche essere utile per ripristinare tutti i borghi  rurali abbandonati costruiti sia in epoca fascista  che dopo, circa sessanta in tutta la Sicilia . In tal modo si faciliterebbe  l’integrazione dei migranti con un notevole risparmio economico sia nelle spese di  gestione dei vari centri di accoglienza che  nella vigilanza per il controllo e la prevenzione  di incendi e frane.

4)      Di   programmare fin da adesso un coordinamento di forze pubbliche e volontarie per evitare per il 2018 un’altra stagione di fuoco, con l’ausilio  anche di supporti informatici , di videosorveglianza e di droni.

5)      l’ immediata sorveglianza dei boschi da parte dei militari,  iniziando con quelli di maggiore pregio , visto che l’estate in Sicilia non è ancora finita e i rischi sono tuttora altissimi.  I nostri boschi con  la loro biodiversità  hanno diritto a sopravvivere anche alle minacce della criminalità del fuoco

 

Gli amministratori di “ Salviamo i boschi”

Giuseppe Receputo- Vita Raiti- Mariella Contarino – Ornella          Adamo – Loreto Fraterrigo – Giorgio De

Oasi del Simeto